mercoledì 27 ottobre 2010
Prendiamo il treno dell'Amtrak alla stazione di San Diego.
Ci sediamo al secondo piano per osservare meglio il paesaggio. Il viaggio è tranquillo, qui i treni vanno molto piano. Per un lungo tratto, costeggiamo l'oceano Pacifico, la ferrovia passa a neanche 10 metri dalla spiaggia. Il mare è di un blu profondo e ci sono belle onde: è pieno di surfisti.
Prima di entrare a Los Angeles, attraversiamo la Orange County, sì proprio quella di The OC.
Arrivati alla Union Station di Los Angeles, ci dirigiamo verso l'hotel: è solo a 50 metri dal Kodak Theatre, dove dal 2002 vengono consegnati i premi Oscar. Per raggiungerlo, percorriamo un tratto della Walk of Fame e le ruote dei trolley calpestano ignobilmente le stelle in ottone con i nomi delle celebrità del cinema e dello spettacolo. L'hotel è molto carino, completamente cinema themed... è già addobbato per Halloween. Le camere avrebbero bisogno di un deciso refurbishing. Tanti mi avevano sconsigliato di inserire Los Angeles nel mio tour ma, visto che sono affetto da cinefilite cronica, volevo metterci il naso.
Siore e Siori,
SONO A...
La Hollywood Sign, la famosa scritta sulla collina della foto, non è proprio vicina: sgambettiamo un bel po' su e giù per le colline a nord di Hollywood Boulevard, per cercare di vederla meglio e, alla fine, ci rendiamo conto che la vista migliore si gode da una terrazza a fianco del Kodak Theatre, sparando lo zoom al massimo. E' proprio lontana: sebbene le lettere che la compongono siano alte come un palazzo di 5 piani, si vede quasi a malapena. In zona non sembrano esserci buoni ristoranti, perciò stasera junk food di fianco al Chinese Theatre, il teatro davanti al quale ci sono i lastroni di cemento con le firme e le impronte di mani e scarpe di pochi, eletti, attori e attrici.











