giovedì 28 ottobre 2010
 
Oggi è forse la più bella giornata, meteorologicamente parlando, da quando sono arrivato negli States: fa molto caldo (nel pomeriggio ci sono stati 30°) ma, a differenza di Las Vegas e San Diego, è un caldo secco... si sta benissimo!
Passo la mattinata passeggiando per un bel tratto della Walk of Fame, cercando di riconoscere più nomi possibile: beh, la mia cultura cinematografica non è così male!



Passo nuovamente davanti al Kodak Theatre.



Sulle colonne oltre il portale, ci sono pannelli luminosi che riportano l'anno e il titolo dei film che hanno ricevuto il riconoscimento quale best picture dal 1928. Ci sono pannelli liberi fino a oltre il 2070... lunga vita a Oscar!

Davanti al Chinese Theatre, le lastre di cemento con gli autografi e le impronte delle quali parlavo ieri: ne scelgo una per orgoglio nazionale.


Ma il clou della giornata di oggi deve ancora venire. Ci spostiamo a Burbank, a 5 miglia da Hollywood, per visitare gli...


Sono stati in ballottaggio fino all'ultimo con gli Universal Studios e, alla fine, la scelta è stata più che azzeccata. Avviso: se non siete appassionati di cinema e serie tv e almeno un po' intenditori, scegliete gli Universal che sono più un parco divertimenti tipo Gardaland. Il VIP tour degli Warner Bros. Studios è invece più squisitamente tecnico. Si comincia con una proiezione di 10 minuti dove si vedono, montati in modo frenetico, gli highlights dei film e delle serie prodotti da questa major: quasi quasi mi commuovo! Si prosegue poi, per più di 2 ore, su un trolley elettrico da 10 posti, attraverso gli stusios. Purtroppo le cose più interessanti non si possono fotografare (ti sequestrano letteralmente la fotocamera!). Si attraversano set più o meno famosi e si capisce veramente che il cinema è pura finzione: intere vie ricostruite ma in realtà c'è solo la facciata appesa ad un'impalcatura! Folle di comparse si spostano da un set ad un altro con la loro seggiolina in mano e gli abiti di scena sotto il braccio.


Ci portano poi nello studio di registrazione dove girano Due uomini e mezzo: che piccolo! Ci tengono un'interessante lezione sulle tecniche di registrazione: praticamente elaborano tutto in post-produzione: non guarderò più nulla con il disincanto di prima! Vediamo se riconoscete questo bar e questo divano...



Se non l'avete capito (vergogna!), ve lo dico io: Friends!

I laboratori di falegnameria e sartoria sono immensi. C'è ancora il tempo per una giungla ricostruita qui in mezzo, per il museo dei mezzi di trasporto (la Batmobile è incredibile!) e per quello dei costumi... bimbe, c'è un piano intero per Harry Potter!

Ritorniamo a Hollywood e usciamo per la cena: non ricorderò certo questa tappa per i ristoranti! Hollywood Boulvard è transennata: c'è la prima mondiale di Due Date al Chinese Theatre e, toh, chi mi ritrovo davanti? Robet Dawney Jr... che delusione!

Anche questa tappa è fatta: Los Angeles Downtown non l'ho neanche sfiorata di striscio ma Hollywood resterà indimenticabile! Domani noleggiamo di nuovo l'auto per dirigerci verso l'aeroporto di San Francisco lungo la costa del Pacifico. Abbiamo quasi 3 giorni per gli ultimi 900 chilometri, possiamo prendercela con molta calma. Penultimo pernottamento a Morro Bay...