sabato 26 agosto 2011
Oggi primo assaggio di Shanghai. Ci siamo alzati tardi e, dopo colazione, abbiamo perso 3 ore per sbrigare le pratiche relative all'alloggio all'università dove Alberta farà lo stage: continuavano a mandarci a destra e a sinistra ma alla fine abbiamo trovato un prof che ha controllato i documenti e ha dato l'ok. L'unico problema è che non sono riusciti a trovare la prenotazione della stanza fatta dall'Università di Treviso e, per precauzione, ne hanno fermata un'altra. Il campus è davvero bello e curato. Su tutto troneggia un'enorme statua di Mao in pietra bianca.
I vari edifici, scolastici e non, i dormitori ecc. sono collegati da viali alberati a tratti interrotti da ponticelli in pietra su tranquilli canali navigabili con la barchetta. Ai lati giardini curatissimi. It's so British!
Sbrigate le pratiche, ci spostiamo verso il centro e scendiamo alla fermata di People's Square (Piazza del Popolo, Renmin Square, chiamatela come volete), il cielo è coperto, la temperatura non è altissima (26°) ma l'umidità del 99% fa sì che se ne percepiscano 37: io sono inzuppato di sudore (in realtà lo sono da quando sono arrivato in Cina!) e ho avuto la malaugurata idea di mettermi per la prima volta i jeans, visto il cielo cupo, e mi sembra di camminare (nuotare?) con le caviglie legate da un elastico; sono tentato di mettermi in mutande, visto che c'è gente che passeggia in pigiama! La zona non ha niente da invidiare a Manhattan: grattacieli modernissimi, in vetro e acciaio, si innalzano come funghi tra edifici storici dei primi del '900. Come pranzo ci gustiamo uno squisito Häagen-Dazs, unica concessione occidentale da una settimana a questa parte.
Consumiamo il gelato all'interno di People's Park, un bellissimo parco che ricorda vagamente Central Park a NYC (solo per il fatto che è circondato da grattacieli): qui, tra laghetti e gazebo, i locali vengono a riposarsi e passano il tempo giocando appassionate partite a carte circondati da tifosi, neanche fossimo a Las Vegas!
Imbocchiamo East Nanjing Road, sembra di essere a Time Square. Ok, ormai dovreste averlo capito: tutti questi riferimenti agli USA stanno a significare che qui di orientale non c'è nulla, a parte tutti questi occhi a mandorla per strada e i venditori che a ogni metro rompono i maroni cercando di venderti, con un'insistenza insopportabile, orologi e Iphone tarocchi.
Dopo circa 1500 metri passati a scansare trenini elettrici, i rompiballe e una marea di gente, arriviamo sulla riva del Huangpu, il fiume che attraversa Shanghai: lo spettacolo è da togliere il fiato. Alle nostre spalle c'è il Bund, la zona con gli edifici storici costruiti da inglesi, francesi, tedeschi, olandesi all'inizio del secolo scorso, adesso perfettamente restaurati: ogni palazzo ha una storia incredibile e meriterebbe una lunga sosta.
Davanti, oltre il fiume, c'è Pudong. Io resto senza parole. D'accordo, ho la fissa per gli skyline ma questo è davvero spettacolare! Resto più di un'ora a guardarmelo e a fotografarlo da tutte le angolazioni (credo che Alberta sia sul punto di legarsi un pietra al collo e di gettarsi nello Huangpu!) E' incredibile vederlo dal vivo, è così perfetto da sembrare un plastico. Ogni grattacielo, preso a se stante, non è poi così bello: l'Oriental Pearl Tower con le sue sfere è un po' ridicolo, lo Shanghai World Financial Center, il grattacielo più alto della Cina, con la sua forma a cavatappi poi... ma l'insieme è incredibile!
Siamo quasi al tramonto e qualche raggio di sole, che filtra tra le nuvole, modifica continuamente i colori e i riflessi. Vorrei vederlo di notte, illuminato, ma sono un po' stanco. Alberta ha un appuntamento a cena con la sua amica thailandese Pan, che non vede da tre anni... in realtà cerca solo di liberarsi di me per qualche ora (per i maligni, sto scherzando!). La metro, all'ora di punta, è impressionante. Accalcati praticamente uno sull'altro, tra spinte e colpi bassi, sembra di essere su un ring di pugilato. Come se non bastasse, alla penultima fermata prima di quella dell'hotel, un pazzo cerca di entrare con una rete per dormire in metallo da una piazza, di quelle piegate in due con le rotelle... e ci riesce pure! Sono quasi sicuro di aver capito qualche bestemmia in mandarino degli altri passeggeri! No, questi cinesi non sono proprio del tutto normali!!!



















