mercoledì 17 agosto 2011
E domani finalmente si parte: destinazione, se non si fosse ancora capito, Cina. Partenza da Venezia Marco Polo -mai nome fu più azzeccato- per Pechino, via Doha, con Qatar Airways, ritorno da Shanghai. In mezzo, due voli interni con Air China per raggiungere Xi'an e Shanghai. Decolleremo da Venezia alle 16:40 di giovedì e atterreremo a Pechino alle 14:40 di venerdì ora locale, totale 16 ore di viaggio comprese le 2:35 di sosta a Doha. Lungo!
Pretesto per questo viaggio è accompagnare la mia nipotina Alberta che, ormai laureanda in cinese, deve fare uno stage presso l'Università di Shanghai della durata di 3 mesi: quindi partiremo assieme e io tornerò da solo. In realtà non si capisce bene chi accompagni chi: io sicuramente posso contare sulla sua conoscenza della lingua visto che, oltre ad averla studiata, ha già vissuto per 10 mesi in Cina, quando aveva 17 anni nel 2007/2008, dove ha frequentato la quarta liceo nell'ambito del programma di scambio di Intercultura; lei potrà sicuramente contare sulla mia esperienza nell'affrontare viaggi lunghi e articolati. Mi fa strano fare un viaggio del genere con una ragazzina poco più che ventenne: come le raccontavo qualche sera fa a cena, mi imbarazza un casino presentarmi alle reception degli hotel con lei al mio fianco, un po' come si vede in tanti film dove i vecchi laidi fanno passare la giovane amante di turno come la "nipote"...! E non abbiamo neanche lo stesso cognome! Ci sarà da ridere...
Il viaggio è stato decisamente programmato male ma non si poteva fare diversamente. Abbiamo acquistato i biglietti aerei ancora in marzo per un prezzo stracciato: 560 euro con Qatar, compagnia a 5 stelle, vincitrice del 2011 World's Best Airline Award. All'epoca, Alberta non conosceva ancora la data esatta dell'inizio dei corsi dall'università e perciò, per sicurezza, siamo stati costretti a comprimere la prima parte del viaggio per poter essere a Shanghai in tempo utile.
Agosto non è certamente il mese migliore per visitare la Cina, anzi: caldo, caldissimo, con un sacco di umidità e un'altissima probabilità di pioggia. Tre giorni interi a Pechino potrebbero bastare ma devo fare i conti con il cambio di fuso orario da assorbire: quando viaggio verso est lo patisco di più. Inoltre l'area urbana è immensa (circa metà del Belgio!) e alcune attrazioni richiedono più di 2 ore di viaggio: la Muraglia, per esempio, a seconda di dove si vuole andare a scalarla, dista almeno 70 km e non vorrei andarci con un tour guidato per essere più libero di godermela con i miei tempi; Alberta mi ha già detto che non mi accompagna, perché "ci ho già lasciato un polmone 4 anni fa!". Xi'an è stata inserita solo per vedere l'Esercito di Terracotta ma probabilmente avrebbe meritato almeno due giorni di permanenza perché ci sono un sacco di altre cose interessanti da vedere. Cinque giorni a Shanghai sono tanti: ne approfitteremo per fare gite in giornata, sicuramente a Suzhou e Zhouzhuang forse a Yangzhou e Hangzhou.
Il viaggio è stato decisamente programmato male ma non si poteva fare diversamente. Abbiamo acquistato i biglietti aerei ancora in marzo per un prezzo stracciato: 560 euro con Qatar, compagnia a 5 stelle, vincitrice del 2011 World's Best Airline Award. All'epoca, Alberta non conosceva ancora la data esatta dell'inizio dei corsi dall'università e perciò, per sicurezza, siamo stati costretti a comprimere la prima parte del viaggio per poter essere a Shanghai in tempo utile.
Agosto non è certamente il mese migliore per visitare la Cina, anzi: caldo, caldissimo, con un sacco di umidità e un'altissima probabilità di pioggia. Tre giorni interi a Pechino potrebbero bastare ma devo fare i conti con il cambio di fuso orario da assorbire: quando viaggio verso est lo patisco di più. Inoltre l'area urbana è immensa (circa metà del Belgio!) e alcune attrazioni richiedono più di 2 ore di viaggio: la Muraglia, per esempio, a seconda di dove si vuole andare a scalarla, dista almeno 70 km e non vorrei andarci con un tour guidato per essere più libero di godermela con i miei tempi; Alberta mi ha già detto che non mi accompagna, perché "ci ho già lasciato un polmone 4 anni fa!". Xi'an è stata inserita solo per vedere l'Esercito di Terracotta ma probabilmente avrebbe meritato almeno due giorni di permanenza perché ci sono un sacco di altre cose interessanti da vedere. Cinque giorni a Shanghai sono tanti: ne approfitteremo per fare gite in giornata, sicuramente a Suzhou e Zhouzhuang forse a Yangzhou e Hangzhou.
Preparazione del viaggio? Praticamente 3 giorni. A marzo acquistati i biglietti aerei, a maggio in 2 ore prenotati gli hotel seguendo solo due criteri: rating e posizione. A Pechino siamo a due passi da Piazza Tiananmen, a Xi'an in pieno centro che di più non si può, a Shanghai fuori dal centro ma vicino al campus dove Alberta abiterà fino a dicembre in modo da permetterle, se vuole, di andare a dormire lì per ambientarsi e magari raggiungermi alla mattina per la colazione. Per il resto, solo qualche ora, in questi ultimi giorni, a spulciare qualcosa su internet. Viaggerò molto leggero, solo qualche bermuda e poche polo e t-shirt (il laundry service degli hotel è impagabile, sempre che non ti rovinino la roba), anche perché nei voli interni sono permessi solo 20 kg in stiva (+ 5 a mano) e dovrò riservare parte della valigia per la roba di Alberta che, fermandosi fino al 20 dicembre, dovrà portarsi anche vestiti invernali.
Fino ad un paio di settimane fa mi domandavo chi me l'avesse fatto fare di intraprendere un viaggio del genere. Quando raccontavo a qualcuno i miei programmi per l'estate, puntualmente mi sentivo dire: "Cina?! Ma non avevi altro posto dove andare?". Evidentemente esiste una mentalità molto prevenuta verso questo Paese e questo popolo e, onestamente, devo ammettere che neanche loro fanno molto per integrarsi e farsi apprezzare. Adesso invece sono pieno di entusiasmo e soprattutto curiosità. Da piccolo sono stato affascinato da Il Milione, letto probabilmente in una edizione illustrata riadattata per bambini, con le sue storie quasi mitologiche; crescendo ricordo ancora le poche immagini che filtravano da questo immenso Paese che mostravano Mao Tse Tung mentre nuotava nel Fiume Azzurro per mostrare al popolo la sua prestanza fisica; poi sono rimasto incantato dai magnifici film di Zhang Yimou, specie Lanterne Rosse e Ju Dou, e da L'Ultimo Imperatore. Adesso la Cina è decisamente più vicina e più aperta ed è diventata, probabilmente, la prima potenza economica del pianeta, in bilico tra un regime comunista fortemente in crisi e un capitalismo inarrestabile. Vedremo, sono davvero curioso! Come in tutti i miei viaggi, mi piacerebbe riuscire a vivere un po' l'atmosfera vera perdendomi negli hutong di Pechino e nei lilong di Shanghai ma sono sicuro che alla fine mi limiterò a fare il tipico turista occidentale e a vedere le solite cose, anche per il poco tempo disponibile e la voglia di dare almeno un'occhiata a tutto.
Ecco le previsioni metro per i giorni della nostra permanenza a Pechino. Considerando che l'unico giorno utile per visitare la Muraglia sarebbe lunedì 22 -dato che è praticamente impossibile durante il weekend vista la marea di gente- vorrà dire che la vedrò con l'ombrello! Spero che, come capita nel 90% dei casi, accuweather si sbagli, come ho constatato in altri viaggi.
ilmeteo.it in genere ci azzecca: speriamo!
Non so se riuscirò ad aggiornare il blog, a causa dei noti problemi con la censura cinese, spero almeno di riuscire a leggere la posta. Comunque mi sono attrezzato con un paio di barbatrucchi, speriamo funzionino.
QUI il blog di Alberta se avrà il tempo e la voglia di scrivere qualcosa.
再见








