lunedì 18 ottobre 2010

Oggi è l'ultimo giorno a San Francisco, nel tardo pomeriggio prenderemo l'aereo destinazione Las Vegas dove passeremo solo la notte. Domattina ritireremo l'auto a noleggio e cominceremo il tour che, per 5 giorni, ci porterà nei canyon dello Utah e dell'Arizona. Sabato notte è previsto il rientro a Las Vegas.


Oltre 1.600 km in mezzo al nulla o quasi: speriamo che il navigatore funzioni... per precauzione stamattina andremo a comprare uno stradario.

Giornata praticamente persa tra le ultime spese a San Francisco e l'attesa in aeroporto... per fortuna abbiamo deciso di andare con un po' di anticipo perchè i controlli sono stati davvero maniacali e le code interminabili! Volo Southwest puntualissimo. Avvicinandoci all'atterraggio, Las Vegas sembra un enorme albero di Natale in mezzo al buio più totale... fa un po' strano riconoscere dall'alto la Tour Eiffel in Nevada!


Fa molto caldo rispetto a San Francisco. Appena usciti dal finger, un'enorme sala con decine di slot machine piene di giocatori... beh, visto che la giocata è di 5 cents quando tornerò la prossima settimana un paio di dollari me li gioco! E' il regno del kitsch più sfrenato e i tanti turisti che affollano l'aeroporto sono a dir poco bizzarri. Nel tragitto verso l'hotel, piccola sbirciatina alla Strip e poi di corsa a nanna.

martedì 19 ottobre 2010

Sveglia alle 6:30 per essere verso le 8:00 al noleggio auto per ritirare la macchina già prenotata in Italia. Pratiche veloci e alla fine, tra una decina di automobili e jeep, scelgo un SUV Kia visto che lo conosco già un po'... decisamente comodo!


Dovevano essere più di 450 km di semplice trasferimento, in realtà si sono trasformati in un viaggio piacevolissimo. La giornata è splendida. Appena fuori da Las Vegas, il paesaggio si fa quasi surreale: distese infinite, interrotte solo dal nastro d'asfalto sul quale corriamo, sotto un cielo azzurrissimo... alla faccia delle previsioni meteo! Ad ogni scollinamento, ad ogni curva il paesaggio cambia. Attraversiamo il Nevada, tagliamo un angolo di Arizona e arriviamo nello Utah, per la precisione il nono stato degli USA nel quale metto piede in meno di 2 anni. 


Che meraviglia! La strada è dolcemente in salita e ben presto, senza accorgercene, arriviamo sopra quota 2000 metri, un altopiano infinito. Mano a mano che ci avviciniamo al Bryce Canyon NP, la strada comincia a farsi più ripida e compaiono i primi rilievi. La voglia di fermarsi ad ogni chilometro per scattare qualche foto è grande ma il tempo un po' stringe... ecco uno degli svantaggi che temevo nel fare questo viaggio in ottobre: l'avessi fatto in tarda primavera, avrei avuto almeno 3 ore di tempo in più prima del tramonto.


A circa 30 km da Bryce Canyon, la prima sorpresa: il Red Canyon, nel mezzo della Dixie Forest, del quale non avevo mai sentito parlare. Si cominciano a vedere i primi hoodoos, quei pinnacoli in roccia friabile che caratterizzano questa zona. Se queste sono le premesse, non oso pensare cosa mi riserverà Bryce Canyon.


La strada di snoda in larghe curve che passano sotto suggestivi tunnel scavati nella roccia.


Si decide di proseguire senza altre soste fino al Parco Nazionale. Casualmente passiamo davanti all'hotel che avevamo prenotato e, anche se sono solo le 15:00, facciamo il check in e ci disfiamo della valigie. La camera è uno spettacolo: enorme, con i soliti 2 letti queen size, arredata con un gusto davvero notevole e con un bagno in marmo con 2 lavabi... per 40 euro a testa, compressi prima colazione, parcheggio e wifi, una vera sorpresa! Il cellulare non ha campo ma la connessione internet è una scheggia.

martedì 19 ottobre 2010

Sto prendendo la decisione finale: penso sia il posto PIU' BELLISSIMO (lo so che non dice, ma mi serviva un super-superlativo!) che io abbia mai visto nella mia vita e in tutti i miei viaggi!!!
Per adesso posto solo un paio di foto che però riescono a rendere (anche per colpa dell'imperizia del fotografo... IO) solo il 10% della bellezza di questo parco: ho sonno e mi mancano le parole giuste per riuscire a descriverlo.








Per gentile concessione, una foto del sottoscritto scattata oggi pomeriggio.


Sono io quello nella foto, non è photoshoppata!

Per il resto, giornata assolutamente stupenda sotto tutti i punti di vista. Serata al mitico (da queste parti) Ruby's Inn davanti ad una squisita e tenerissima Prime Rib, una "sottile" fettina di arrosto... in pratica mezzo manzo! Non sono riuscito a finirla. 




Il pomeriggio è stato davvero tiepido, da maniche di camicia nonostante gli oltre 2.400 metri slm, ma stasera la temperatura è crollata a pochi gradi. Uscendo dal ristorante, grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso, ho visto un cielo stellato come poche volte in vita mia... e il silenzio è "assolutamente assordante".

Certe giornate sono proprio da incorniciare e ti riconciliano con la vita e con il mondo! Buonanotte a tutti.

mercoledì 20 ottobre 2010

Risveglio di soprassalto... non avevo messo la sveglia e pensavo fosse tardissimo. Giusto in tempo per uscire dall'hotel e gustarmi l'ultimo spettacolo che questo posto mi offre: un'alba incredibile.


Le temperature stanotte sono andate ampiamente sotto lo zero e tutte le macchine nel parcheggio sono ricoperte da un sottile strato di ghiaccio.


Oggi trasferimento a Page in Arizona: sono "solo" 250 km. Se arriveremo ad un'ora decente, cercheremo di fare una crociera di 2 ore sul Lake Powell. Domani, sulla carta, ci aspetta una giornata meravigliosa. Nessuna anticipazione: solo una cosa, sveglia molto prima dell'alba e gambe in spalla!

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Viaggio

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Un vero viaggio di scoperta non è scoprire nuovi luoghi ma avere nuovi occhi. Sicuramente ottimi occhi sono quelli del cuore!
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