31 ottobre 2010

Facciamo con calma l'ultimo check out dell'interminabile catena di hotel che abbiamo utilizzato in queste 3 settimane: la prossima volta che aprirò la valigia, sarà in Italia. E' domenica ed è una bellissima giornata: abbiamo il volo in serata. E ti pareva se non capitava un problema all'auto proprio nel trasferimento finale? Il display sul cruscotto continua a segnalare di controllare la pressione degli pneumatici. I distributori sono tutti chiusi e nei self service ai compressori a gettoni manca il manicotto. Già la macchina era una portaerei inguidabile (quanto ho rimpianto il SUV del primo noleggio!), adesso si è messa anche a pattinare. Flavio ha insistito fino a ieri sera per andare all'outlet a Gilroy: pensavo che, dopo aver detto 10 volte NO negli ultimi giorni, avesse capito l'antifona. Cosa dovrà mai comprare ancora? Ormai non ci sopportiamo più, o meglio, io non lo reggo più: lui, in questi 20 giorni, è stato imperscrutabile, non si è mai aperto al confronto o al dibattito. L'aria si taglia con il coltello. Abbiamo viaggiato spesso assieme negli ultimi due anni ma questa sicuramente sarà l'ultima volta. Come era nei programmi, passiamo per Cupertino, Mountain View e Palo Alto per vedere le sedi di Apple, Google e Facebook. Essendo domenica è tutto deserto. La cosa che mi stupisce di più è che sono costruzioni discrete immerse nel verde, mentre nel mio immaginario dovevano essere edifici enormi in zone industriali. Faccio il drop off dell'auto all'Alamo al SFO. E' finita, finalmente!

domenica 31 ottobre 2010




Sono all'Aeroporto Internazionale di San Francisco, nel punto esatto dove questa nuova avventura in terra americana ebbe inizio 18 giorni fa. E anche questo viaggio è finito. Un aggettivo?

FANTASTICO!


E' stato un viaggio diverso dagli altri sia per l'impegno profuso, sia per come sono riuscito a viverlo. In genere, riuscivo a gustare le emozioni soprattutto a posteriori, rivivendo i vari momenti nella memoria e nei ricordi, magari attraverso le foto scattate. Questa volta invece sono riuscito ad assaporare ogni attimo nel momento stesso in cui lo stavo vivendo. Solo una cosa non è proprio andata durante tutti questi giorni ma non importa. E' stato un viaggio che mi ha riempito il cuore, la mente e l'anima con i colori, gli spazi, i silenzi e, talvolta, anche la confusione. Ho saputo gestirmi bene, ho ascoltato i miei limiti e non ho cercato di superarli, mi sono detto stop quando era ora di fermarsi. Spero questo serva anche nella vita quotidiana.
God bless you.

martedì 9 novembre 2010

Bryce Canyon




Ormai è già passata una settimana dal mio travagliato rientro: dopo 15 ore di viaggio, a Malpensa mi avvertono che l'A4 è chiusa dalle parti di Vicenza per allagamento e perciò mi devo beccare 400 chilometri per tornare a casa via Bologna. In totale, in 20 giorni, ho guidato per 3.295 km: 1.810 nel tour dei canyon, 770 lungo la costa pacifica e 715 da e per Malpensa... normalmente, a casa, non li faccio in 6 mesi!

Ho riguardato più volte le quasi 1000 foto scattate durante questo viaggio per cercare quella che, più di altre, potesse rappresentare la copertina di questa avventura... non è stato proprio possibile sceglierne solo una. Alla fine sono riuscito a limitare il numero alle 4 in testa a questo post: sono messe in ordine cronologico perché, anche in questo caso, non sapevo da dove cominciare. Nella scelta delle foto è stato determinante un fatto: lo sapevo già, cercavo di non farci caso ma, mai come questa volta, le città mi hanno davvero stancato. San Francisco non mi è piaciuta proprio, forse per il maltempo, Las Vegas, San Diego e Los Angeles, pur avendomi sorpreso positivamente, alla fine sono sempre le solite città americane che ormai sto vedendo da due anni. I paesaggi che invece ho visto quando le spazi si sono dilatati a dismisura mi hanno letteralmente tolto il fiato: non c'è quasi nulla che possa emozionarmi come i colori di un tramonto nel silenzio più assoluto rotto solo dal rumore del vento o anche come un temporale inaspettato e violento. E vogliamo parlare degli animali nel loro ambiente? O di un dirupo scavato in milioni di anni? La Natura... che meraviglia! Questo viaggio mi ha cambiato: cercherò di amare e rispettare di più questa incredibile e bistrattata Terra. La farò con piccoli gesti quotidiani. Per cominciare, da quando sono tornato, sono diventato praticamente vegetariano: non farò il fanatico (odio tutte le forme di estremismo) ma cercherò di limitare all'indispensabile il consumo di carne: se tutti ci limitassimo a mangiarla non più di 2 volte alla settimana il mondo sarebbe sicuramente migliore. Lo faccio sia per un discorso animalista che per l'ambiente.
Questo viaggio ha anche cambiato quella che avrebbe potuto essere la prossima destinazione, l'Australia, che era già stata presa in considerazione al posto di questo giro. Adesso vedo l'Australia troppo simile a questo viaggio: meravigliosi paesaggi, alternati a grandi metropoli.
Ho voglia di rivedere l'Oriente con i suoi ritmi più lenti e la sua filosofia di vita. Guarda caso, sono saltate fuori, senza cercarle, due proposte, una per la prossima primavera e una per l'estate... non dico niente per scaramanzia.

mercoledì 10 novembre 2010


Italia

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Viaggio

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Un vero viaggio di scoperta non è scoprire nuovi luoghi ma avere nuovi occhi. Sicuramente ottimi occhi sono quelli del cuore!
(Marcel Proust)

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