mercoledì 13 ottobre 2010
Adesso è la volta degli Stati occidentali.
Un viaggio di 19 giorni che mi porterà a visitare California, Utah, Nevada e Arizona.
New York nel 2008 mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta, il New England nel 2009 mi ha fatto conoscere un' America un po' diversa da quella che immaginavo... le prospettive (e le aspettative) di questo tour tra grandi metropoli, sconfinati deserti, panorami da cartolina e la Pacific Coast Highway - Route 1, la famosa strada che costeggia il Pacifico, sono buone...
Domani partiamo da Malpensa con volo Swiss per San Francisco, via Zurigo, con un Airbus A340... spero tanto sia uno di quelli appositamente allestiti dalla compagnia per San Francisco: fa tanto "beat generation"!
Domani partiamo da Malpensa con volo Swiss per San Francisco, via Zurigo, con un Airbus A340... spero tanto sia uno di quelli appositamente allestiti dalla compagnia per San Francisco: fa tanto "beat generation"!
Questo sarà l'itinerario:
- arrivo a San Francisco e sosta di 4 giorni
- volo per Las Vegas e pick up auto
- Bryce Canyon
- Page e Antelope Canyon
- Monument Valley
- Grand Canyon
- ritorno a Las Vegas e sosta di 2 giorni
- volo per San Diego e sosta di 2 giorni
- trasferimento a Los Angeles e sosta di 2 giorni
- pick up auto e viaggio verso San Francisco lungo la costa pacifica
- partenza da San Francisco verso casa
6 aerei + 1 elicottero (?), 2 noleggi auto, 2484 km in macchina di soli traferimenti, 11 hotel diversi in 18 notti: un vero tour de force... ma che voglia di partire!!!
Tanta carne al fuoco, forse troppa. Preoccupato? Un po', sono in pessime condizioni fisiche e pieno di acciacchi ma, nei viaggi, do il meglio di me!
Ho fatto la valigia: come sempre un "dramma"! Ogni volta sono determinato a "viaggiare leggero" e, questa volta in modo particolare, sarebbe importante riuscire a farlo visto che sarò quasi sempre con la valigia in mano. Il problema è che non sono mai stato via per così tanto tempo e che passerò dagli oltre 30° di Las Vegas ai -6° previsti a Bryce Canyon, che si trova a 2300 m slm. Alla fine, con il giusto compromesso (e che il sapone di Marsiglia in borsa!) sono riuscito a stare sotto i 23 kg.
giovedì 14 ottobre 2010
E alla fine, dopo 12 interminabili ore di volo non-stop da Zurigo, sono arrivato a San Francisco puntualissimo alle 4:30 pm. Prima sorpresa: 29°C! Avevo tenuto d'occhio per tutta l'estate le temperature, che difficilmente avevano superato i 20°. Avevo sentito parlare della indian summer, quello strano fenomeno che fa sì che le temperature più elevate vengano raggiunte in settembre e ottobre... ma, nonostante tutto questo, avevo addosso felpa, giubbotto e scarponi invernali: che sudata! Il volo, durata a parte, è stato davvero interessante: l'aereo ha fatto una rotta che non mi aspettavo proprio: dopo aver sorvolato Londra, ha proseguito verso nord sopra l'Islanda, per arrivare fino alla Groenlandia, una distesa interminabile di ghiaccio che solo alla sua estremità occidentale si solleva un una catena montuosa dalla quale si staccano iceberg più o meno grandi.
Il volo è poi proseguito sopra il Labrador, in Canada, con le sue immacolate montagne innevate...
... per finire sulla costa pacifica, dopo aver attraversato le desolate distese degli stati nord-occidentali degli Stati Uniti.
Mi aspettavo controlli molto accurati alla dogana visti gli avvisi di probabili attacchi terroristici di questi ultimi giorni. A Zurigo il solito veloce controllo di routine, niente body scanner (evidentemente la Svizzera, sotto questo punto di vista è un'isola felice). Anche all'aeroporto di San Francisco il controllo all'immigrazione è stato molto veloce: le solite domande di rito ma, questa volta, mi hanno preso le impronte di tutte e 10 le dita!
L'hotel è in una posizione davvero strategica: a 2 minuti a piedi dalla stazione della Bart di Civic Center e dalla fermata degli autobus e degli street cars.
La camera è stupenda: credo sia la migliore di tutta la struttura in quanto è l'unica che si affaccia sul retro e quindi è silenziosissima. Poi è stata tutta arredata recentemente in stile anni '60 con tappezzeria optical e buffi mobili tutti arrotondati: una figata!
Adesso sono esattamente 24 ore che sono in piedi e perciò me ne vado subito a nanna.
Come prevedevo alle 2:15 mi sono svegliato, quindi ho dormito meno di 5 ore: sarà dura assorbire le 9 ore di differenza di fuso orario!
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Un vero viaggio di scoperta non è scoprire nuovi luoghi ma avere nuovi occhi. Sicuramente ottimi occhi sono quelli del cuore!
(Marcel Proust)
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