martedì 30 novembre 2010

 
 


 
 
mercoledì 13 ottobre 2010


Dopo le esperienze del 2008 e 2009, si ritorna ancora negli Stati Uniti.
Adesso è la volta degli Stati occidentali.
Un viaggio di 19 giorni che mi porterà a visitare California, Utah, Nevada e Arizona.
New York nel 2008 mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta, il New England nel 2009 mi ha fatto conoscere un' America un po' diversa da quella che immaginavo... le prospettive (e le aspettative) di questo tour tra grandi metropoli, sconfinati deserti, panorami da cartolina e la Pacific Coast Highway - Route 1, la famosa strada che costeggia il Pacifico, sono buone...


Domani partiamo da Malpensa con volo Swiss per San Francisco, via Zurigo, con un Airbus A340... spero tanto sia uno di quelli appositamente allestiti dalla compagnia per San Francisco: fa tanto "beat generation"!



Questo sarà l'itinerario:



- arrivo a San Francisco e sosta di 4 giorni
- volo per Las Vegas e pick up auto
- Bryce Canyon
- Page e Antelope Canyon
- Monument Valley
- Grand Canyon
- ritorno a Las Vegas e sosta di 2 giorni
- volo per San Diego e sosta di 2 giorni
- trasferimento a Los Angeles e sosta di 2 giorni
- pick up auto e viaggio verso San Francisco lungo la costa pacifica
- partenza da San Francisco verso casa 


6 aerei + 1 elicottero (?), 2 noleggi auto, 2484 km in macchina di soli traferimenti, 11 hotel diversi in 18 notti: un vero tour de force... ma che voglia di partire!!!
Tanta carne al fuoco, forse troppa. Preoccupato? Un po', sono in pessime condizioni fisiche e pieno di acciacchi ma, nei viaggi, do il meglio di me!


Ho fatto la valigia: come sempre un "dramma"! Ogni volta sono determinato a "viaggiare leggero" e, questa volta in modo particolare, sarebbe importante riuscire a farlo visto che sarò quasi sempre con la valigia in mano. Il problema è che non sono mai stato via per così tanto tempo e che passerò dagli oltre 30° di Las Vegas ai -6° previsti a Bryce Canyon, che si trova a 2300 m slm. Alla fine, con il giusto compromesso (e che il sapone di Marsiglia in borsa!) sono riuscito a stare sotto i 23 kg.

giovedì 14 ottobre 2010


E alla fine, dopo 12 interminabili ore di volo non-stop da Zurigo, sono arrivato a San Francisco puntualissimo alle 4:30 pm. Prima sorpresa: 29°C! Avevo tenuto d'occhio per tutta l'estate le temperature, che difficilmente avevano superato i 20°. Avevo sentito parlare della indian summer, quello strano fenomeno che fa sì che le temperature più elevate vengano raggiunte in settembre e ottobre... ma, nonostante tutto questo, avevo addosso felpa, giubbotto e scarponi invernali: che sudata! Il volo, durata a parte, è stato davvero interessante: l'aereo ha fatto una rotta che non mi aspettavo proprio: dopo aver sorvolato Londra, ha proseguito verso nord sopra l'Islanda, per arrivare fino alla Groenlandia, una distesa interminabile di ghiaccio che solo alla sua estremità occidentale si solleva un una catena montuosa dalla quale si staccano iceberg più o meno grandi. 



Il volo è poi proseguito sopra il Labrador, in Canada, con le sue immacolate montagne innevate...


... per finire sulla costa pacifica, dopo aver attraversato le desolate distese degli stati nord-occidentali degli Stati Uniti.


Mi aspettavo controlli molto accurati alla dogana visti gli avvisi di probabili attacchi terroristici di questi ultimi giorni. A Zurigo il solito veloce controllo di routine, niente body scanner (evidentemente la Svizzera, sotto questo punto di vista è un'isola felice). Anche all'aeroporto di San Francisco il controllo all'immigrazione è stato molto veloce: le solite domande di rito ma, questa volta, mi hanno preso le impronte di tutte e 10 le dita! 

L'hotel è in una posizione davvero strategica: a 2 minuti a piedi dalla stazione della Bart di Civic Center e dalla fermata degli autobus e degli street cars.
La camera è stupenda: credo sia la migliore di tutta la struttura in quanto è l'unica che si affaccia sul retro e quindi è silenziosissima. Poi è stata tutta arredata recentemente in stile anni '60 con tappezzeria optical e buffi mobili tutti arrotondati: una figata!

Adesso sono esattamente 24 ore che sono in piedi e perciò me ne vado subito a nanna.
Come prevedevo alle 2:15 mi sono svegliato, quindi ho dormito meno di 5 ore: sarà dura assorbire le 9 ore di differenza di fuso orario!

venerdì 15 ottobre 2010



Considerando che a casa, quando mi ricordo, bevo solo un caffè, direi che cominciare la giornata con 2 uova strapazzate, bacon, patate e toast con burro dovrebbe darmi la carica giusta per andare avanti fino a sera!
E adesso si parteeeeeee...

Non ho il tempo materiale per tenere aggiornato il blog perciò pubblico solo qualche foto delle cose che sto vedendo... i commenti li rimando ad altra data e quando avrò una connessione internet decente. Ciao.


BAKER BEACH



Vatti a fidare delle previsioni del tempo! Questo doveva essere il punto migliore per guardare il Golden Gate Bridge... io non l'ho visto. E voi lo vedete? Da notare che non è stato proprio uno scherzo arrivare fino qui: quasi un'ora, 2 autobus e 37 fermate! E quando sono partito dall'hotel c'era un sole splendido e un cielo azzurro come neanche a 10.000 metri di altezza!
Una foto scattata dallo stesso punto, in un giorno si sole, presa dal web:


Almeno sono sicuro di non aver sbagliato spiaggia! Giusto per cominciare bene la giornata, dopo la delusione del ponte "invisibile", ho anche perso gli occhiali che mi sono probabilmente caduti mentre zompettavo sulla sabbia e mi si è rotta la custodia della fotocamera! Andiamo bene...

GOLDEN GATE PARK

Botanical Garden



Japanese Tea Garden



Questi, anche se non sembra, sono bonsai.

STREET CARS


Uno dei tanti tram milanesi (vengono veramente da Milano) a San Francisco!

FISHERMAN'S WHARF


Il molo 39...


...con un solitario leone marino che si riposa al sole.

ALCATRAZ


Verso Alcatraz... lo skyline di San Francisco.


"The Rock" ovvero Alcatraz, l'isola dei pellicani.


Una cella... non mi sarebbe piaciuta come sistemazione a SF!


Tramonto sulla Baia: quello in fondo è il Golden Gate Bridge... finalmente, dopo una giornata di ricerca sono riuscito a intravederlo!


sabato 16 ottobre 2010

GOLDEN GATE BRIDGE

Per riuscire a vederlo bene ci sono dovuto andare proprio davanti!


Cavolo, è davvero imponente e, a quanto pare, queste nuvole basse sono una costante. Vederlo mi ha un po' riconciliato con questa città che non riesco ancora a capire.



E l'ho anche attraversato quasi tutto: 2700 metri! Se qualcuno di mia conoscenza si sta chiedendo se l'ho fatto in bici, la risposta è no: non penso ce l'avrei fatta a fare la rampa d'accesso, tanti ciclisti molto più in gamba di me se la stavano facendo a piedi e con la lingua di fuori! I miei piedi comunque stanno già urlando "pietà"...

CASTRO

Harvey Milk Plaza




Il camera shop che Harvey Milk ha aperto in questo quartiere e sopra il quale abitava. Chi ha visto il film Milk di Gus Van Sant con Sean Penn sa quanto quest'uomo è stato importante per questa città e per il mondo intero.



domenica 17 ottobre 2010

Praticamente bloccati in camera fino alle 10:00 a causa della Nike Women's Marathon: visto che la cosa era già successa a Istanbul, evidentemente devo avere un certo feeling con queste corse! Appena messo fuori il naso dall'hotel, comincia a piovere: la tentazione di tornare a letto per recuperare qualche ora di sonno è forte ma mi faccio forza e prendo il tram ancora una volta verso Fisherman's Wharf, visto che l'altro giorno l'avevo visto solo di sfuggita per prendere il traghetto per Alcatraz. Piove che dio la manda!


Spiegherò un'altra volta, quando avrò più tempo, cos'è Fisherman's Wharf.
Intanto un piccolo quiz:
cosa vi suggerisce la foto qui sotto?


Piccolo aiuto: Forrest Gump...

Oggi fa freddo, c'è vento e acqua e anche i leoni marini (che differenza c'è con le foche devo ancora capirlo!) decidono di scaldasi un po'...


E' una vera ammucchiata, uno sopra l'altro, praticamente quasi tutti addormentati... ogni tanto qualcuno s'incavola e ribadisce il diritto al suo "spazio" con un sonoro oink, oink!


Sembrano tanto buoni e mansueti ma io, sinceramente, lì in mezzo non ci andrei tanto volentieri, nonostante sia stato tra le tigri in libertà in Thailandia!

San Francisco, per chi non lo sapesse, è praticamente tutta edificata su un terreno collinoso: ne avevo già avuto sentore (e le mie gambe soprattutto!) gironzolando per la parte occidentale della città... niente in confronto ai quartieri di Nob Hill e Russian Hill! Prediamo un Cable Car, uno di quei tram sui quali, teoricamente, bisognerebbe salire in corsa.


Questi mezzi su rotaia sono attaccati a un cavo sotterraneo che li trascina, a velocità costate, su per le ripidissime colline di questa zona... che sono DAVVERO ripide!


Dall'alto il panorama è veramente notevole e si vede bene il Transamerica Pyramid, il grattacielo più alto della città e, probabilmente, l'unico edificio degno di nota a San Francisco.



Ma la cosa più bizzarra in assoluto è un breve tratto di Lombard Street...



Questo è considerato il tratto più tortuoso al mondo: una serie di tornanti strettissimi e molto corti, in mezzo a bellissime aiuole di ortensie, dove le macchine scendono a passo d'uomo, sopra una pavimentazione (secondo me scivolosissima) di mattoni rossi. Ci si mette davvero molto meno a farla a piedi lungo le scalette laterali che non a bordo!

Nonostante le brutte condizioni metro, questa giornata è stata veramente piacevole: chissà cosa sarebbe stata con il sole! Probabilmente sto cominciando ad abituarmi a questa città e a conoscerla un po'.

Ho i jeans e la felpa inzuppati d'acqua e perciò decido di passare il resto del pomeriggio a fare un po' di shopping nei meravigliosi negozi di Marker Street.

Avviso ai miei dolci (?) nipotini: a voi vi ho già sistemati... altro peso che si aggiunge in valigia!





lunedì 18 ottobre 2010

Oggi è l'ultimo giorno a San Francisco, nel tardo pomeriggio prenderemo l'aereo destinazione Las Vegas dove passeremo solo la notte. Domattina ritireremo l'auto a noleggio e cominceremo il tour che, per 5 giorni, ci porterà nei canyon dello Utah e dell'Arizona. Sabato notte è previsto il rientro a Las Vegas.


Oltre 1.600 km in mezzo al nulla o quasi: speriamo che il navigatore funzioni... per precauzione stamattina andremo a comprare uno stradario.

Giornata praticamente persa tra le ultime spese a San Francisco e l'attesa in aeroporto... per fortuna abbiamo deciso di andare con un po' di anticipo perchè i controlli sono stati davvero maniacali e le code interminabili! Volo Southwest puntualissimo. Avvicinandoci all'atterraggio, Las Vegas sembra un enorme albero di Natale in mezzo al buio più totale... fa un po' strano riconoscere dall'alto la Tour Eiffel in Nevada!


Fa molto caldo rispetto a San Francisco. Appena usciti dal finger, un'enorme sala con decine di slot machine piene di giocatori... beh, visto che la giocata è di 5 cents quando tornerò la prossima settimana un paio di dollari me li gioco! E' il regno del kitsch più sfrenato e i tanti turisti che affollano l'aeroporto sono a dir poco bizzarri. Nel tragitto verso l'hotel, piccola sbirciatina alla Strip e poi di corsa a nanna.

martedì 19 ottobre 2010

Sveglia alle 6:30 per essere verso le 8:00 al noleggio auto per ritirare la macchina già prenotata in Italia. Pratiche veloci e alla fine, tra una decina di automobili e jeep, scelgo un SUV Kia visto che lo conosco già un po'... decisamente comodo!


Dovevano essere più di 450 km di semplice trasferimento, in realtà si sono trasformati in un viaggio piacevolissimo. La giornata è splendida. Appena fuori da Las Vegas, il paesaggio si fa quasi surreale: distese infinite, interrotte solo dal nastro d'asfalto sul quale corriamo, sotto un cielo azzurrissimo... alla faccia delle previsioni meteo! Ad ogni scollinamento, ad ogni curva il paesaggio cambia. Attraversiamo il Nevada, tagliamo un angolo di Arizona e arriviamo nello Utah, per la precisione il nono stato degli USA nel quale metto piede in meno di 2 anni. 


Che meraviglia! La strada è dolcemente in salita e ben presto, senza accorgercene, arriviamo sopra quota 2000 metri, un altopiano infinito. Mano a mano che ci avviciniamo al Bryce Canyon NP, la strada comincia a farsi più ripida e compaiono i primi rilievi. La voglia di fermarsi ad ogni chilometro per scattare qualche foto è grande ma il tempo un po' stringe... ecco uno degli svantaggi che temevo nel fare questo viaggio in ottobre: l'avessi fatto in tarda primavera, avrei avuto almeno 3 ore di tempo in più prima del tramonto.


A circa 30 km da Bryce Canyon, la prima sorpresa: il Red Canyon, nel mezzo della Dixie Forest, del quale non avevo mai sentito parlare. Si cominciano a vedere i primi hoodoos, quei pinnacoli in roccia friabile che caratterizzano questa zona. Se queste sono le premesse, non oso pensare cosa mi riserverà Bryce Canyon.


La strada di snoda in larghe curve che passano sotto suggestivi tunnel scavati nella roccia.


Si decide di proseguire senza altre soste fino al Parco Nazionale. Casualmente passiamo davanti all'hotel che avevamo prenotato e, anche se sono solo le 15:00, facciamo il check in e ci disfiamo della valigie. La camera è uno spettacolo: enorme, con i soliti 2 letti queen size, arredata con un gusto davvero notevole e con un bagno in marmo con 2 lavabi... per 40 euro a testa, compressi prima colazione, parcheggio e wifi, una vera sorpresa! Il cellulare non ha campo ma la connessione internet è una scheggia.

martedì 19 ottobre 2010

Sto prendendo la decisione finale: penso sia il posto PIU' BELLISSIMO (lo so che non dice, ma mi serviva un super-superlativo!) che io abbia mai visto nella mia vita e in tutti i miei viaggi!!!
Per adesso posto solo un paio di foto che però riescono a rendere (anche per colpa dell'imperizia del fotografo... IO) solo il 10% della bellezza di questo parco: ho sonno e mi mancano le parole giuste per riuscire a descriverlo.








Per gentile concessione, una foto del sottoscritto scattata oggi pomeriggio.


Sono io quello nella foto, non è photoshoppata!

Per il resto, giornata assolutamente stupenda sotto tutti i punti di vista. Serata al mitico (da queste parti) Ruby's Inn davanti ad una squisita e tenerissima Prime Rib, una "sottile" fettina di arrosto... in pratica mezzo manzo! Non sono riuscito a finirla. 




Il pomeriggio è stato davvero tiepido, da maniche di camicia nonostante gli oltre 2.400 metri slm, ma stasera la temperatura è crollata a pochi gradi. Uscendo dal ristorante, grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso, ho visto un cielo stellato come poche volte in vita mia... e il silenzio è "assolutamente assordante".

Certe giornate sono proprio da incorniciare e ti riconciliano con la vita e con il mondo! Buonanotte a tutti.

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Viaggio

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